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Allenarsi in pausa pranzo  
 

Dedicare la pausa pranzo alla palestra, al nuoto o ad altri sport come il footing invece di sedersi al bar sotto l’ufficio o recarsi alla mensa aziendale, è un’abitudine che accomuna manager, giovani impiegati, liberi professionisti e mamme piene di impegni.

Indagini statistiche provano che la schiera dei ginnasti del mezzogiorno è in sensibile aumento; sembra che il fenomeno sia rilevante al nord, sia a causa dei ritmi di lavoro più serrati, sia per via del clima che induce a contrastare il grigiore delle giornate con un’ora di attività fisica.
 
Il benessere che si prova dopo aver fatto sport è determinato da un processo biochimico, infatti, i muscoli in movimento favoriscono il rilascio, oltre che delle endorfine, della dopamina e serotonina, sostanze che esercitano un naturale effetto euforizzante e antidepressivo.
 
La pratica di un’attività sportiva in pausa pranzo, quindi, consente di scaricare la tensione dopo una mattinata di lavoro e favorisce la ripresa delle attività della giornata con maggiore energia.
 
Il benessere che apporta l’esercizio fisico, però, va completato con un pasto corretto, capace di reintegrare le sostanze disperse con la sudorazione. Ogni tipo di attività fisica ha bisogno di un’alimentazione mirata e in particolare chi fa sport in pausa pranzo ha la necessità di modificare gli orari canonici dei tre pasti principali.
 
Al mattino niente accoppiata caffè o cappuccino con brioche perché è troppo ricca di zuccheri semplici che vengono immediatamente utilizzati e di grassi animali che non si consumano ma appesantiscono lo stomaco. È meglio orientarsi su una tazza di latte parzialmente scremato con una porzione di cereali integrali che forniscono energia a lento rilascio. Vanno bene anche fette biscottate, biscotti secchi oppure due fette di pane con marmellata o miele, accompagnate da una spremuta o da un vasetto di yogurt.
 
Due ore prima dell’allenamento va fatto uno spuntino a base di carboidrati per non restare a corto di energie: un frutto, uno snack ai cereali o un piccolo panino con una fetta di prosciutto magro. I carboidrati sono ancora protagonisti per il pasto dopo allenamento per recuperare l’energia spesa. È meglio orientarsi su una porzione di pasta, di riso o di patate accompagnandoli con verdure cotte o crude.
 
Prima, dopo e durante l’attività sportiva è bene bere molta acqua, fresca mai fredda e per reintegrare la perdita di sali con la sudorazione si può bere un integratore salino.
 
A cena, per nutrire i muscoli, è bene preferire piatti proteici a base di carne, uova, pesce e legumi. La carne di pollo e il prosciutto cotto sono indicati soprattutto se lo sforzo è stato intenso contengono amminoacidi di immediata utilizzazione.
 
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